Bando PRIA I4.0: contributi a fondo perduto per progetti di ricerca Industry 4.0

Il CIM 4.0, Competence Center Industria 4.0, ha aperto la seconda edizione del Bando PRIA, con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro da destinare a grandi imprese, PMI e startup innovative per realizzare progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale.

Il CIM 4.0 con sede a Torino e costituito da Politecnico e Università di Torino assieme a 23 partner industriali, è il polo di riferimento per tutto ciò che riguarda il trasferimento tecnologico, la diffusione di competenze e specializzazioni legate a cicli produttivi tecnologicamente avanzati e la formazione e la cultura 4.0 delle aziende. Compito dell’organizzazione  è supportare la maturazione tecnologica di processi e prodotti innovativi, consegnando alle imprese una struttura in grado di semplificare e rendere più competitivo l’approccio ai nuovi mercati.

Il Bando PRIA per la selezione di Progetti di Ricerca Applicata Insuatria 4.0 incentiva le imprese nella realizzazione di progetti di ricerca applicatatrasferimento tecnologico e formazione. I progetti agevolabili dalla durata massima di 18 mesi, dovranno avere un livello di TRL (Technology Readiness Level) pari almeno a 5 che, al termine delle attività, raggiunga un livello da 6 a 9 nell’ambito delle seguenti specializzazioni:

  • additive manufacturing e laser-based manufacturing
  • smart grid, smart meters ed efficientamento energetico
  • industrial IoT, piattaforme HW-SW, sensoristica, cloud, connectivity
  • intelligenza artificiale, data analytics e cyber-security

Il bando è destinato alle piccole, medie, grandi imprese e start up innovative, in forma singola o aggregata, con almeno 2 bilanci chiusi ed approvati e in possesso di Codice Ateco rientrante tra quelli ammissibili (manifatturiero, costruzioni, trasporto e servizi).

I costi agevolabili sul Bando CIM 4.0 sono:

  • personale dipendente del soggetto richiedente o in rapporto di collaborazione (sono inclusi le prestazioni rese dai soci, amministratori e collaboratori, considerati come apporti in natura);
  • strumenti e attrezzature muovi di fabbrica utilizzati nelle attivi del progetto di ricerca e sviluppo;
  • servizi di consulenza e gli altri servizi relativi all’attività del progetto R&S (inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how);
  • materiali di consumo ed altre spese generali.

L’importo minimo di spesa richiesto è pari ad almeno 200.000 euro per le grandi imprese e 100.000 euro per PMI e start-up innovative. Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammesse e fino ad un contributo massimo di 200.000 euro.

Le domande dovranno essere inviate entro l’8 giugno 2020.