Bonus pubblicità 2020: ora ammissibili anche radio e TV nazionali

Novità per il Credito d’imposta per investimenti pubblicitari 2020, dopo l’incremento dell’intensità di contributo al 50% delle spese sostenute, contenuto nel Decreto Rilancio, si interviene nuovamente sulla normativa del Bonus Pubblicità comprendendo, tra le spese ammissibili al beneficio fiscale, anche radio e TV nazionali, prima escluse in favore delle sole radio e tv locali.

Rimane inalterata invece la platea dei beneficiari ovvero PMI e grandi imprese, lavoratori autonomi e enti non commerciali e la tipologia di spese ammissibili che riassumiamo di seguito.

Il Bonus Pubblicità finanzia investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa, quotidiana e periodica – anche on line – sulle emittenti televisive e radiofoniche, analogiche o digitali.

Il Bonus NON finanzia:

  • Inserzioni pubblicitarie sui motori di ricerca e sui social;
  • Televendite, servizi di pronostici, giochi e scommesse;
  • Spese accessorie e costi di intermediazione.

Gli investimenti devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente tribunale, ovvero presso il ROC – Registro degli operatori di comunicazione, e dotate in ogni caso della figura del direttore responsabile.

Il credito sarà utilizzabile in compensazione mediante il modello F24. L’agevolazione è concessa nei limiti del Regolamento De minimis.

Per accedere all’incentivo è prevista una procedura di prenotazione online tramite la piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Entrate. Per richiedere il Credito d’imposta pubblicità per il 2020 sono previsti due passaggi:

  • dal 1° al 30 settembre 2020 andrà presentata la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”;
  • dal 1° al 31 gennaio del 2021 (anno successivo a quello per cui si chiede l’agevolazione) dovrà essere presentata la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”.