Bonus Pubblicità: solo per investimenti incrementali e operatività da metà luglio

14 giugno 2018

Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha comunicato che con molta probabilità il decreto con cui verrà ufficialmente aperto il Bonus pubblicità verrà pubblicato a breve ed entro la prima metà di luglio lo strumento sarà ufficialmente operativo. Entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto verrà aperta la procedura telematica di invio delle domande al fine di prenotare il contributo.

In base alle novità che emergono dal testo in fase di registrazione alla Corte dei Conti, il bonus pubblicità spetta solo per gli investimenti incrementali rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. L’agevolazione fiscale, infatti, consiste in un credito d’imposta al 75% sugli investimenti incrementali almeno dell’1% rispetto all’anno precedente (in riferimento al medesimo mezzo di informazione). Per quanto riguarda le campagne pubblicitarie effettuate fra il 24 giugno e il 31 dicembre 2017, il riferimento è l’analogo periodo del 2016. Viene dunque recepita la contestazione del Consiglio di Stato: nessun bonus se non è stato effettuato almeno un investimento nell’anno precedente a quello di riferimento. Bocciata dunque la possibilità di considerare tutto l’investimento come incrementale se non vi è una base storica su cui confrontarlo.

Inoltre, il Consiglio di Stato ha bloccato anche l’estensione del bonus al 90% per le micro imprese e le PMI in attesa di ricevere il via libera dell’Unione Europea. In fase di prima attuazione, infatti,  anche a questa tipologia di beneficiari verrà riconosciuto il contributo al 75%.

Rimangono invece inalterate le altre caratteristiche del bonus che riassumiamo in breve.

Beneficiari

Il bonus pubblicità è utilizzabile da tutte le imprese lavoratori autonomi e dagli enti non commerciali.

Le spese ammissibili sono:

  • acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali pubblicati su quotidiani e periodici, anche online
  • campagne pubblicitarie su emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali (solo a partire dall’annualità 2018).

Sono escluse le spese sostenute per l’acquisto di spazi nell’ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere televendite di beni e servizi di qualunque tipologia, e per la trasmissione o per l’acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovrapprezzo.

costi ammissibili si calcolano al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario.

Ripartizione credito

Nel caso in cui la dotazione finanziaria non fosse sufficiente a coprire tutte le richieste verrà effettuato un riparto delle risorse. Il decreto specifica che si procede a una ripartizione proporzionale, con un tetto pari al 5% delle risorse annue destinate a giornali e periodici e al 2% di quelle previste per le emittenti radiotelevisive.

Fruizione

Il bonus pubblicità non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali e si utilizza esclusivamente in compensazione con modello F24.