Italia sempre più innovativa grazie al Fondo Nazionale Innovazione

Fondo Nazionale Innovazione, tech, tecnologia, italia smart, italia tecnologica, IOT, venture capital 14 Marzo 2019

Il Fondo Nazionale Innovazione e il suo strumento operativo, Venture capital,  è uno strumento finanziario elettivo per investimenti diretti o indiretti allo scopo di acquisire minoranze qualificate del capitale di startup, scaleup e PMI innovative.

Con la Legge di Bilancio 2019 sono stati stanziati circa un miliardo di euro, il quale sarà gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti, con l’obiettivo di riunire e moltiplicare risorse pubbliche e private dedite all’innovazione.

I principi generali individuati dal MiSE su cui si basa il Fondo Nazionale Innovazione, sono:
  • inclusione: l’innovazione è notata come un diritto fondamentale, in quanto strumento di crescita e di mobilità sociale e dunque deve essere accessibile a tutti, imprese, cittadini e territori. Lo Stato, da questo punto di vista, si impegnerà a sostenere chiunque abbia il talento, le competenze e la visione per contribuire alla crescita del Paese;
  • crescita: esso è uno strumento di mercato anticiclico che intende supportare e sviluppare un’ecosistema dell’innovazione, attraverso l’attrazione di capitali privati, internazionali e il coordinamento delle risorse pubbliche, incluse quelle funzionali alla crescita dei territori;
  • presidio strategico: ha tra le proprie missioni anche quella di proteggere le tecnologie ed i mercati emergenti più innovativi del nostro paese garantendo alle startup e PMI innovative tutto il supporto strategico necessario in una logica di sistema;
  • ecosistema: un ulteriore principio è quello di ampliare il mercato degli operatori di Venture Capital (oggi limitato a 9/10 soggetti verso le decine o centinaia di Francia, Germania, UK); creare opportunità di crescita nell’ambito occupazionale riequilibrando e soprattutto favorendo una maggiore e qualificata presenza femminile;
  • leadership internazionale: l’Italia essendo la seconda potenza manifatturiera d’Europa e leader in molti settori,  può dare il suo contributo alle azioni di export dinamico e qualificato, determinante per l’equilibrio economico nazionale. In questo modo si propone, dunque, come interfaccia privilegiata verso gli investitori istituzionali EU, come BEI e FEI;
  • impatto atteso: con questo programma, insieme alla crescita naturale del mercato privato e grazie all’attrazione di nuovi investitori sia nazionali sia internazionali, si spera di rendere l’Italia uno dei paesi più competitivi in Europa in appena due anni. L’obiettivo sarà quello di trasformare l’Italia in una “smart nation” che crea lavoro qualificato nel settore dell’innovazione fa crescere e competere il nostro paese; infatti esso punta ad effettuare e suscitare investimenti per 5 miliardi di euro in 5 anni, generando in parallelo lavoro qualificato.
Per velocizzare questo processo è stato presentato un voucher da 40.000 euro destinato alle piccole imprese che vogliono innovarsi e che assumeranno un “innovation manager”, mentre gli altri quarantacinque milioni di euro saranno invece investiti nei prossimi tre anni per l’intelligenza artificiale,  blockchain, nuovi materiali, healthcare, ecoIndustries, agritech/foodtech, mobilità, fintech, design/Made in Italy,social Innovation.
La partenza di questo fondo sarà programmata per giugno 2019.
Per maggiori informazioni https://youtu.be/EUkR-8N3-1c