Credito d’imposta alberghi: proroga fino al 2020

architecture 2572715 1920 1020x600 - Credito d’imposta alberghi: proroga fino al 2020 17 gennaio 2018

Novità: è stato pubblicato il decreto di apertura dello sportello per il 2017. Per le spese ammissibili sostenute nel 2017 le domande potranno essere compilate a partire dal 25 gennaio e fino al 19 febbraio 2018, e successivamente inviate nel periodo compreso dalle 10 del 26 febbraio alle 16 del 27 febbraio 2018.

Tra le novità della legge di Bilancio 2018, pubblicata il 29 dicembre in Gazzetta ufficiale e in vigore dal 1° gennaio, vi è la proroga del credito d’imposta a sostegno degli interventi di ristrutturazione e riqualificazione delle imprese turistiche.

Il bonus potrà essere richiesto per le spese sostenute fino al 2020, anziché fino al 31 dicembre 2018 come previsto dalla manovra 2017. L’incentivo è valido a livello nazionale e copre fino al 65% delle spese ammesse, compreso l’acquisto di mobili e arredi.

I beneficiari sono imprese alberghiere, agriturismi, strutture termali regolarmente iscritti al registro delle imprese dalla data del 1° gennaio 2012.

Le spese ammissibili riguardano la riqualificazione delle strutture, quali:

  • la ristrutturazione edilizia;
  • la riqualificazione antisismica;
  • l’incremento dell’efficienza energetica;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • l’acquisto di mobili.

Il contributo previsto è nella forma di un credito di imposta fino al 65% dei costi ammessi con un massimo di 200 mila euro.

Il credito d’imposta è ripartito in due quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, nel limite massimo di 60 milioni di euro nell’anno 2018, di 120 milioni di euro nell’anno 2019 e di 60 milioni di euro nell’anno 2020.

Al fine di prenotare i fondi, le domande dovranno essere inviate secondo le modalità stabilite dal Ministero indicativamente nel periodo compreso dal 01 gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono state effettuate le spese.

Le risorse saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.