Credito d’imposta R&S: agevolabili anche le ricerche a favore di terzi

29 Marzo 2017

L’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulla fruibilità del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo in presenza di progetti realizzati a favore di soggetti diversi dal committente.

La risoluzione n. 32/E del 10 marzo 2017 esamina il caso di un’associazione di cooperative che commissiona ad un ente di ricerca l’esecuzione di alcuni progetti attinenti il campo di attività di alcune delle proprie associate. In base al contratto stipulato dal committente con l’ente di ricerca, i progetti saranno realizzati nell’interesse delle associate e i risultati saranno destinati a favore di una specifica associata.

L’Agenzia delle Entrate specifica che se i progetti di ricerca commissionati sono conformi ai requisiti che danno diritto all’agevolazione, è possibile fruire del credito di imposta per i costi sostenuti nella misura del 50%, come modificata dalla legge di bilancio 2017, non rilevando le modalità utilizzate per commissionare l’attività di ricerca. Di conseguenza, i costi sostenuti dalla società cooperativa beneficiaria dell’attività di ricerca rientrano tra quelli ammessi al beneficio.

Si ricorda che la legge di bilancio 2017 ha recentemente prorogato di un anno il periodo di tempo nel quale possono essere effettuati gli investimenti ammissibili (fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020) ed ha potenziato il beneficio prevedendo, tra l’altro, l’applicazione di un’aliquota unica del 50%, a prescindere dalla tipologia di investimenti effettuati.

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