Credito d’imposta sanificazione e DPI: invio comunicazioni dal 20 luglio al 7 settembre 2020

L’agenzia delle Entrate ha pubblicato il decreto che regola la fruizione del credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e l’acquisto di DPI. L’incentivo e stato introdotto dall’ articolo 125 del Decreto Rilancio.

I beneficiari del credito sono tutti i soggetti che esercitano attività d’impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Il credito d’imposta spetta in relazione ai costi sostenuti nel 2020 per le seguenti categorie di spesa:

  • sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale o la sanificazione degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  • acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • acquisto dispositivi di sicurezza diversi da quelli precedenti, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  • acquisto dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Il credito d’imposta è pari al 60% delle spese complessive sostenute nel 2020 e fino ad un massimo di 60.000 euro.

L’importo effettivo dell’incentivo verrà concesso nel limite massimo delle risorse disponibili pertanto potrà essere inferiore in quanto la misura andrà a riparto, in rapporto al numero di richieste pervenute e alle risorse finanziarie disponibili (lo stanziamento per il 2020 è pari a 200 milioni di euro). Il credito non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Per accedere al credito è necessario inviare una Comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate a partire dal 20 luglio e fino 7 settembre 2020. Sono ammissibili le spese già sostenute e quelle in previsione entro fino anno.

Il credito d’imposta può essere utilizzato dai beneficiari fino all’importo massimo fruibile:

  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa;
  • in compensazione a partire dal giorno successivo alla concessione del credito, pubblicata con apposito decreto.

La misura non è cumulabile con il Bando Impresa Sicura sulle le stesse spese ammissibili. Il credito è concesso nell’ambito del quadro temporaneo di aiuti per l’emergenza Covid-19 (Temporary framework).