Credito d’imposta R&S: chiarimenti in caso di modifica dell’esercizio solare

calculator 1507804030 - Credito d'imposta R&S: chiarimenti in caso di modifica dell'esercizio solare 12 ottobre 2017

La risoluzione n. 121/E dell’Agenzia delle Entrate chiarisce le regole per il calcolo del Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo nel caso di modifica dell’esercizio solare.

Nel caso oggetto della risoluzione viene analizzato l’esempio di chiusura anticipata dell’esercizio solare da parte di una società dal 31 dicembre 2015 al 31 agosto 2015.

In tal caso la società si trovasse a dover considerare due diversi periodi d’imposta:

  • il primo compreso tra il 1° gennaio 2015 e il 31 agosto 2015
  • il secondo compreso tra il 1° settembre 2015 e il 31 agosto 2016

per capire come calcolare il credito d’imposta R&S si deve far riferimento a quanto previsto dall’art. 3, comma 1 della legge n. 145 del 23 dicembre 2013 ovvero il credito d’imposta ricerca e sviluppo spetta per gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino al 2020. Il calcolo è effettuato in relazione alle spese ammissibili sostenute su base incrementale rispetto alla media delle spese sostenute nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 121/E, nel caso in oggetto il primo periodo d’imposta da considerare per la determinazione del credito d’imposta ricerca e sviluppo è quello compreso tra il 1° gennaio 2015 e il 31 agosto 2015.

Prendendo come riferimento tali regole, quindi, assumono rilevanza anche i periodi d’imposta che vengono a determinarsi a seguito del mutamento della cadenza dell’esercizio solare e la media degli investimenti dovrà essere determinata in base ai periodi d’imposta compresi tra:

  • 1° gennaio – 31 dicembre 2012, 2013 e 2014.

Tale chiarimento arriva in considerazione di quanto già diffuso con le istruzioni della circolare n. 5/E del 16 marzo 2016, nella quale è stato chiarito che:

“il triennio di riferimento per il calcolo della media degli investimenti pregressi è costituito dai tre periodi di imposta che precedono il primo periodo di applicazione dell’agevolazione”.

Quindi, ai fini del calcolo del credito di imposta spettante, nel caso ipotizzato i costi ammissibili sostenuti nel primo periodo agevolato (1° gennaio 2015-31 agosto 2015) vanno confrontati con la media dei costi agevolabili sostenuti nei periodi 2012, 2013 e 2014 che, per omogeneità con la durata del periodo rilevante ai fini del calcolo del beneficio, va ragguagliata a otto mesi.

A seguito degli opportuni chiarimenti, l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 121/E dispone la possibilità di recupero dell’annualità persa considerando come primo periodo d’imposta agevolato quello compreso tra il 1° settembre 2015 e il 31 agosto 2016 con dichiarazione integrativa.

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