Finanziaria 2017: le nuove misure per la competitività delle imprese

14 Novembre 2016

La competitività delle imprese è uno dei capitoli più importanti all’interno della manovra finanziaria per il 2017; 20 miliardi spalmati in otto anni, infatti, le risorse stanziate dal governo per incentivare gli investimenti delle imprese.

Il pacchetto competitività si compone di una serie di misure finanziarie volte ad infondere fiducia nel sistema imprenditoriale italiano ed incentivare lo sviluppo digitale del Paese. Entra integralmente nel pacchetto il Piano Industria 4.0 sostenuto, inoltre, da un potenziamento del 30% del Fondo centrale di Garanzia e da strumenti fiscali per incentivare venture capital e startup. Si premiano così le aziende che investono in Ricerca e Sviluppo, privilegiando quelle più innovative.

Le misure inserite all’interno del pacchetto competitività si articolano in:

– Iperammortamento: aumentata la percentuale di valore ammortizzabile dal 140% al 250%. La riduzione delle tasse pagate in 5 anni passerà dalla somma odierna di 96.000 euro a 360.00 euro;

– Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo: incrementata al 50% l’aliquota di spesa e l’agevolazione prevista finora di 300.000 euro (limite massimo in caso di spesa maggiore a 5.000.000 di euro) diventerà pari a 500.000 euro con limite massimo, in caso di spesa maggiore, fissato a 20.000.0000 di euro;

– Finanza a supporto di 4.0, VC e startup: incrementata la detrazione fiscale. L’investimento massimo per contribuente, oggi 0,5 milioni, sarà fissato a 1 milione. La detrazione fiscale passerà da 95.000 euro all’anno a 300.000. Viene introdotta, inoltre, la possibilità di assorbire le perdite delle startup da parte di società sponsor: le startup partecipate da società quotate potranno, inoltre, cedere le perdite anche in deroga alle regole del consolidato fiscale. Eliminata, infine, la tassazione del capital gain su investimenti a medio – lungo termine per i Piani Individuali di Risparmio (PIR) fino a 30mila euro all’anno;

– Proroga della legge Sabatini: viene prorogata per tutto il 2017 la legge Sabatini che consente alle imprese di finanziare i propri investimenti applicando un contributo in conto interessi in grado di abbattere quasi totalmente il tasso d’interesse praticato sul finanziamento;

– Competence Center: costituzione di centri di competenza ed alta specializzazione con l’obiettivo di promuovere la ricerca e la formazione di personale;

– Defiscalizzazioni: vantaggi fiscali sul salario di produttività (con soglie innalzate fino a 4mila euro di premio e 80mila euro di reddito), incremento delle misure a favore del welfare aziendale e rafforzamento del piano straordinario Made in Italy (100 milioni) con l’obiettivo di ottenere oltre un 1 miliardo di incremento di fatturato delle imprese italiane sui mercati esteri;

– Misure a sostegno del credito: stanziato un miliardo per alimentare il fondo di garanzia sul credito per le Pmi.

Il meccanismo di attribuzione dei fondi abbandona il format del bando selettivo, permettendo così una semplificazione delle procedure burocratiche a favore dell’utente.