Firmato il Decreto Liquidità: in arrivo 400 miliardi per le imprese italiane

Dopo il decreto Cura Italia, il Governo ha firmato ieri un nuovo decreto contenente aiuti alle imprese, il cosiddetto “Decreto liquidità”.

Misure per garantire prestiti alle aziende fino al 100%, misure per la sospensione di tasse e contributi e il rafforzamento del Fondo di Garanzia per le PMI, sono solo alcuni dei provvedimenti previsti dal “Decreto liquidità”, che ha ottenuto il via libera lunedì 6 aprile dopo un lungo Consiglio dei ministri.

Garanzie SACE 

SACE Simest, società del gruppo CDP (Cassa Depositi e Prestiti) metterà a disposizione 200 miliardi di garanzie a copertura dei finanziamenti alle imprese. La restituzione dei prestiti è prevista in 6 anni e la soglia è pari al 25% del fatturato 2019 o al doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda.

Per le imprese Grandi Imprese con meno di 5.000 dipendenti e fino a 1,5 miliardi di fatturato, la garanzia coprirà il 90% del finanziamento. Se il fatturato è compreso tra 1,5 e 5 miliardi e l’impresa ha più di 5.000 dipendenti copre l’80%, per arrivare al 70% in caso di fatturato oltre i 5 miliardi. Tasso di interesse massimo per le PMI pari a 0,25% per il primo anno, 0,5% per le grandi imprese.

Inoltre, è stata predisposta una riserva di 30 miliardi e accesso alla garanzia SACE gratutito per le PMI (incluse ditte individuali), a condizione che abbiano esaurito la capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.

Potenziamento del Fondo di Garanzia per le PMI

Il decreto liquidità aumenta gli aiuti alle imprese colpite da COVID-19 aumentando anche la dotazione finanziaria del Fondo di Garanzia per le PMI (ulteriori 7 miliardi) ed estendendolo alle aziende fino a 499 dipendenti e ai professionisti. Previsto anche un forte snellimento delle procedure burocratiche per accedere alle garanzie concesse dal Fondo, su 3 elementi principali:

  • garanzia al 100% per i prestiti fino a 25.000 euro, senza alcuna valutazione di merito. In questo caso le banche potranno erogare i prestiti senza aspettare il via libera del Fondo di Garanzia;
  • garanzia al 100% (di cui 90% Stato e 10% Confidi) per i prestiti fino a 800.000 euro, senza valutazione andamentale;
  • garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, Confidi, senza valutazione andamentale.

Export

Il decreto liquidità introduce aiuti alle imprese anche in sostegno all’esportazione. Si parla di un sistema di co-assicurazione in base al quale “gli impegni derivanti dall’attività assicurativa di SACE sono assunti dallo Stato per il 90% e dalla stessa società per il restante 10%, liberando in questo modo fino a ulteriori 200 miliardi di risorse da destinare al potenziamento dell’export”.

Credito d’imposta per spese di sanificazione

Il “Decreto Liquidità” prevede anche alcune ulteriori tipologia di spese ammesse al credito d’imposta relative alla spese di sanificazione di ambienti e strumenti di lavoro, includendo quelle relative all’acquisto di dispositivi di protezione individuale (quali, ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), all’acquisto e installazione di altri dispositivi di sicurezza per proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi). Sono compresi anche i detergenti mani e i disinfettanti. Il credito d’imposta è attribuito a ciascun beneficiario, fino all’importo massimo di 20.000 euro, nella misura del 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, e comunque nel limite di spesa fissato in 50 milioni.

Misure fiscali

Prevista la sospensione dei versamenti di Iva, ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio. Ripresa dei versamenti a giugno, con la possibilità di rateizzazione.

Crisi d’impresa

Il decreto interviene anche in relazione alla riforma sulla Crisi di Impresa (la nuova Legge Fallimentare), prevedendo il rinvio al 1 settembre 2021 dell’entrata in vigore del citato Codice della crisi d’impresa. Il decreto congela, inoltre, le istanze di fallimento fino al 30 giugno con l’eccezione di quelle avanzate dal pm, e sempre a tale data si rinviano gli adempimenti relativi a concordati e accordi di ristrutturazione.
Il decreto prevede anche la mancanza di necessità di ricapitalizzazione delle società quando il capitale sociale precipita al di sotto dei limiti legali, nonché l’automatica presunzione della continuità aziendale nei bilanci che alla data del 23 febbraio non prevedesse criticità.

Il testo integrale del “Decreto liquidità” verrà pubblicato a breve sulla Gazzetta Ufficiale.