Il quadro degli incentivi del 2019 per le imprese

E' tempo di cambiare 29 ottobre 2018

Il Documento programmatico di Bilancio è una bozza della Legge di Bilancio, il quale si trovano i provvedimenti più importanti per le aziende.

Nel Documento Programmatico di Bilancio sono descritti in sintesi provvedimenti e cifre che andranno a comporre la prossima Legge di Bilancio a favore delle imprese, alcuni di questi provvedimenti riguardano:

  • rifinanziamento della “Nuova Sabatini”;
  • incentivi per il Made in Italy;
  • riduzione dell’iperammortamento al 175% sui beni materiali e al 120% sui beni immateriali;
  • riduzione del massimale annuale del credito d’imposta R&S;
  • lancio di un “Fondo di sostegno ai fondi di venture capital”.

Analizzando questi punti nel dettaglio. . .

Il rifinanziamento della “Nuova Sabatini

è prevista una dotazione di 396 milioni di euro: 48 milioni di euro per l’anno 2019, 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022 e 48 milioni per l’anno 2023.

Il Ministero dello Sviluppo Economico introdurrà un’agevolazione maggiorata del 30% per i beni sia materiali che immateriali che fanno parte dell’industria 4.0. L’obiettivo della “Nuova Sabatini” facilita l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti, per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali.

Gli incentivi per il Made in Italy

avranno una dotazione di 110 milioni di euro: 90 milioni per il 2019 e 20 milioni per il 2020.

Gli incentivi riguardanti il Made in Italy danno l’opportunità di offrire alle aziende il supporto nelle fiere di livello internazionaletutela all’estero dei marchi e delle certificazioni di qualità delle imprese e dei prodotti, sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei diversi mercati, realizzazione di campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti, soprattutto sostegno all’utilizzo degli strumenti di e-commerce da parte delle piccole e medie imprese, rafforzamento organizzativo delle micro, piccole e medie imprese in particolare attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher.

Il lancio di un “Fondo di sostegno di venture capital

è prevista una dotazione di 15 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 5 milioni per ciascuno degli anni dal 2021 al 2025.

Il sostegno è volto ad affiancare l’impresa italiana nel processo di internazionalizzazione della propria attività favorendone l’ingresso in mercati di aree geografiche di interesse strategico attraverso la partecipazione del Fondo di Venture Capital. La partecipazione a questo fondo non dovrà comunque superare il limite del 49% del capitale sociale dell’impresa estera né superare la quota del partner italiano.

L’iperammortamento

supporta e incentiva le imprese che investono in beni strumentali nuovi e in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. Nel disegno della legge si provvederà alla riduzione dell’iperammortamento al 175% sui beni materiali e al 120% sui beni immateriali per contribuire al rinnovamento del capitale produttivo delle imprese, dunque l’iperammortamento vero e proprio riguardante i beni materiali sarà dimezzato.

Riduzione del massimale annuale del credito d’imposta R&S 

Per le aziende che investono su Ricerca & Sviluppo avranno la possibilità di ottenere il credito d’imposta. Questo bonus è riconosciuto a tutte le imprese indistintamente dalla loro dimensione aziendale, settore e forma giuridica. Il credito è riconosciuto fino a un importo massimo annuale di 20 milioni di euro, invece che 5,  per ciascun beneficiario e a condizione che siano sostenute spese per le attività di ricerca e sviluppo almeno pari a 30mila euro.