Legge di Bilancio 2019, cosa bisogna sapere?

industry  1510165657 - Legge di Bilancio 2019, cosa bisogna sapere? 17 ottobre 2018

Con la Legge di Bilancio il Governo stabilisce degli obiettivi finanziari che prevede di raggiungere nell’arco dei prossimi tre anni valutando gli effetti delle entrate e delle uscite economiche del bilancio dello Stato.

Il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 include diverse manovre come reddito e pensioni di cittadinanza, quota 100, flat tax ecc, principalmente approfondiremo:

  • Ires al 15% e Ires verde;
  • Fondo PMI e manager innovativi;
  • Rilancio investimenti pubblici.

L’aliquota Ires è la tassa sugli utili reinvestiti per ricerca e sviluppo, macchinari, assunzioni stabili, che verrà abbassata dal 24% al 15%.

La riduzione dell’IRES applicata per utili reinvestiti nell’acquisto di beni strumentali e in nuove assunzioni dei giovani, consisterà in una detassazione del 9%. Essa è l’alternativa alla flat tax, ossia la riforma fiscale che esclude le Srl, Snc e Sas dall’applicazione della tassazione fissa al 15% sui redditi prodotti, l’Ires invece li introduce. Alle società di persone e alle ditte individuali in regime contabile semplificato e in regime di cassa, la manovra finanziaria prevederà la possibilità di recuperare le perdite di magazzino e saranno poste anche le basi per la creazione di una Banca pubblica con garanzia statale dedicata alle imprese che vogliono investire.

Inoltre le imprese possono godere di incentivi per ridurre l’inquinamento adottando tecniche di produzione con minori emissioni.

Il fondo per il microcredito alle PMI e la sezione dedicata alla micro-imprenditorialità verrà raddoppiato. Esso sarà compreso tra 800 milioni e un miliardo di euro. Viene anche prevista una cedolare fissa al 21% per i nuovi contratti di affitto degli immobili commerciali e negozi e incentivi fiscali per tutte le imprese che assumeranno un manager dell’innovazione altamente qualificato.

Per il rilancio degli investimenti pubblici si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell’ambito infrastrutturale, dell’adeguamento antisismico, dell’efficientamento energetico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Il Governo, appunto, sarebbe pronto a istituire dei fondi per spingere il fondo venture capital a investire nelle start up attraverso il sostegno all’imprenditorialità giovanile,  le semplificazioni amministrative, riduzione dei tempi  e costi per chi vuole avviare queste tipologie di start up. Il Governo cercherà anche di rendere più semplice l’utilizzo dei Piani Individuali di Risparmio (PIR) con destinazione delle risorse verso le startup e le imprese non quotate.

Per quanto riguarda il tema dell’innovazione il Governo intende promuovere una strategia nazionale sulla tecnologia blockchain che sarà avviato tramite un gruppo di lavoro coinvolgendo tutti gli attori dell’ecosistema, dalle istituzioni ai centri di ricerca, dalle università alle startup. Esso propone inoltre di aumentare gli investimenti pubblici e privati nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie strettamente connesse, attraverso la definizione di una strategia nazionale e di gruppi di lavoro. Per terminare il Governo è propenso alla strategia nazionale per la banda ultra larga cercando di garantire entro il 2020 la copertura con reti ultraveloci oltre i 100 Mbps ad almeno l’85% della popolazione italiana ed estendere la copertura alla totalità della popolazione italiana e assicurarla  soprattutto a tutte le sedi/edifici pubblici, poli industriali, aree di interesse economico come le principali località turistiche.