Liquidità: la Lombardia stanzia oltre 500 milioni per le imprese del territorio

Si chiama Più Credito la nuova iniziativa di Regione Lombardia che stanzia 500 milioni di euro per soddisfare il bisogno di liquidità di PMI e Grandi Imprese. 

L’agevolazione si divide nelle seguenti in due misure.

Più Credito Liquidità

‘Più credito liquidità’ mette a disposizione 400 milioni di euro in co-finanziamento con il sistema bancario e i Confidi per finanziare le esigenze di liquidità delle imprese di tutte le dimensioni della Lombardia. Ogni singolo finanziamento, di importo compreso tra 1 e 15 milioni di euro e durata tra 24 e 72 mesi (di cui massimo 24 di pre-ammortamento), non potrà superare, peraltro, il 25 per cento del fatturato dell’impresa richiedente. I finanziamenti inoltre possono essere assistiti da garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia o di Sace. Possono presentare domanda le imprese lombarde di ogni dimensione operative da almeno 24 mesi.  Il tasso di interesse è pari alla media ponderata dei tassi applicati da Finlombarda e dall’intermediario convenzionato.

Più Credito Fornitori 

‘Più Credito Fornitori Lombardia’ mette a disposizione 100 milioni di euro per finanziare la liquidità dell’intera filiera dei fornitori di Regione Lombardia. In particolare i finanziamenti, tra 1 e 5 milioni e durata massima 18 mesi sono rivolti alle imprese con almeno 50 dipendenti, operative da almeno 24 mesi e che abbiano una fornitura di beni e/o servizi, attiva o conclusa da non più di 120 giorni dalla data di presentazione della Domanda verso Regione Lombardia e/o verso società/enti del Sistema Regionale.. I finanziamenti per il 50% dovranno essere destinati al pagamento di debiti commerciali (scaduti o non scaduti) verso i propri fornitori. La restante quota potrà essere utilizzata, ad esempio, per esigenze di finanziamento del capitale circolante.

Lo sportello è disponibile dal 23 luglio resterà aperto sino all’esaurimento della dotazione o alla chiusura dell’Iniziativa. La procedura è valutativa a sportello ovvero secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.