Puglia: rafforzato il Credito d’imposta per beni strumentali

15 Febbraio 2017

Cambia la disciplina agevolativa relativa al credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali effettuati dalle aziende operanti in Puglia.

Le modifiche sono contenute nel Decreto Sud e puntano al rafforzamento dell’incentivo, istituito dalla legge di Stabilità 2016.

La novità più importante riguarda le aliquote agevolative. Queste ultime saranno incrementate, passando dall’attuale 10% al 25% per le grandi aziende, dal 15% al 35% per le medie e 20% al 45% per le piccole imprese.

Tra le modifiche apportate, assume particolare importanza la modalità di determinazione del credito d’imposta. Il calcolo del bonus, infatti, sarà effettuato sul costo complessivo dei beni acquistati al lordo degli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo d’imposta, oltre che per i beni oggetto dell’agevolazione. Questo intervento ha l’obiettivo di favorire anche le aziende che hanno compiuto investimenti negli anni precedenti in beni strumentali, il cui ammortamento è ancora in corso.

Possono beneficiare del credito d’imposta tutti i titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla loro natura giuridica, che, a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019, abbiano effettuato nuovi investimenti. L’agevolazione è destinata, oltre che alle imprese pugliesi, anche a quelle appartenenti alle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Sicilia e Sardegna.

Il credito d’imposta, per il triennio 2017-2019, avrà una dotazione finanziaria per investimenti strumentali pari a 617 milioni di euro all’anno e, con le modifiche recentemente approvate, viene, inoltre,  eliminato il divieto di cumulo con gli altri aiuti in regime de minimis, ovvero erogabili entro il massimo di 200 mila euro a impresa nel triennio.