Tempi più brevi per i nuovi Contratti di Sviluppo

11 Gennaio 2017

Il Contratto di Sviluppo è uno degli strumenti agevolativi più importanti per la crescita e lo sviluppo delle imprese.

Questo strumento permette di incentivare l’attuazione di grandi investimenti nei settori industriale, turistico e della tutela ambientale. Possono sottoscrivere un contratto di sviluppo le imprese che, singolarmente o in forma associata, desiderano realizzare investimenti di ampliamento della loro base produttiva nonché di ricerca, sviluppo ed innovazione.

Il Contratto di Sviluppo prevede diverse forme di agevolazioni finanziarie variamente modulabili: contributo a fondo perduto, finanziamento agevolato e contributo in conto interessi. La dimensione degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto (di investimento o di ricerca, di sviluppo e innovazione), dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione dell’impresa.

Il Contratto di sviluppo, inoltre, consente la costruzione di infrastrutture utili anche allo sviluppo economico del territorio ed è per questo motivo che lo strumento si integra perfettamente con gli obiettivi di modernizzazione del tessuto industriale contenuti nel Piano Industria 4.0.

Da oggi, per effetto del decreto dell’8 novembre 2016,  le procedure , le competenze e soprattutto le tempistiche necessarie all’assegnazione dei finanziamenti sono state drasticamente ridotte (-30 %). È stata creata una “fast track” per dare priorità ai progetti più innovativi, introdotta una maggiore partecipazione da parte delle regioni e dimezzati i tempi di sottoscrizione del contratto ed erogazione dei fondi.

Riassumendo brevemente le caratteristiche dello strumento, i beneficiari delle agevolazioni sono:

  • il soggetto proponente, l’impresa che promuove il programma di sviluppo ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del programma medesimo
  • le imprese aderenti, le eventuali altre imprese che realizzano progetti di investimento nell’ambito del programma

L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili alle agevolazioni non deve essere inferiore a 20 milioni di euro, oppure a 7,5 milioni di euro qualora il programma riguardi esclusivamente l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Il programma del soggetto proponente deve, inoltre, presentare spese ammissibili non inferiori a 10 milioni di euro per quanto riguarda i programmi di sviluppo industriali e per la tutela ambientale; non inferiori a 3 milioni di euro per quelli che riguardano esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli; non inferiore a 5 milioni di euro per i programmi di sviluppo delle attività turistiche. Inoltre gli investimenti proposti dai soggetti aderenti devono presentare spese non inferiori a 1,5 milioni di euro.