Veneto: agevolazioni per investimenti nel turismo

11 Gennaio 2017

A partire dal prossimo 18 gennaio e fino al 12 aprile 2017 sarà possibile richiedere l’agevolazione per investimenti nel settore turistico effettuati in Veneto.

La Regione, infatti,  ha stanziato 12 milioni di euro al fine di incentivare lo sviluppo turistico delle zone a maggior rischio di declino o comunque che necessitano di maggiori interventi per rispondere meglio alla domanda turistica.

Possono accedere ai contributi tutte le aziende con sede operativa in Veneto, regolarmente iscritte al registro delle imprese, che offrono servizi turistici come, ad esempio, strutture ricettive (alberghi o hotel, villaggi – albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi); strutture ricettive all’aperto (villaggi turistici, campeggi) e strutture ricettive complementari (alloggi turistici, case per vacanze, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, bed & breakfast).

Le attività ammesse comprendono  interventi sulle strutture ricettive volti a favorire l’innovazione e la diversificazione dell’offerta turistica dell’impresa stessa o della destinazione turistica in cui opera. Rientrano tra gli interventi ammissibili l’ampliamento,  la ristrutturazione,  la manutenzione, la riconversione e l’innovazione delle strutture ricettive esistenti. Sono agevolabili anche gli interventi riguardanti impianti e strumenti tecnologici connessi all’attività d’impresa e finalizzati all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti come l’implementazione di sistemi di prenotazione elettronica; interventi di riduzione dell’impatto ambientale, realizzazione di aree benessere, piscine, sala congressi, wellness e interventi per migliorare l’accessibilità della struttura alle persone con disabilità.

L’intensità del contributo varia a seconda che l’impresa rientri o meno nel regime degli aiuti de minimis. Per le aziende sottoposte al regolamento de minimis il contributo sarà pari ad un importo massimo di 200.000 euro per spese comprese tra un mimimo di 100.000 e un massimo di 666.666,67 euro. L’aiuto è concesso nella forma di un contributo in conto capitale pari al 30% delle spese ammissibili.

Nel caso in cui l’impresa rientri nel regime degli aiuti compatibili con il mercato interno, la spesa ammissibile non deve essere inferiore a € 250.000,00 e fino ad un massimo di € 2.500.000,00. Per le micro e piccole imprese l’intensità massima del contributo in conto capitale è pari al 20% della spesa ammissibile. Per le medie imprese, invece, l’intensità massima dell’aiuto in conto capitale corrisponde al 10% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto.