Voucher innovation manager: pubblicato il decreto attuativo

2 Agosto 2019

Il voucher innovation manager è operativo e potranno richiedere il contributo per l’assunzione di un innovation manager  le PMI e le reti d’impresa che intendono effettuare un processo di trasformazione digitale 4.0. Il provvedimento era stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2019. L’incentivo sarà in vigore per il biennio 2019/2020 e per l’attuazione della misura sono stati stanziati complessivamente 75 milioni di euro.

Il voucher finanzia l’acquisizione di consulenze specialistiche finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale Impresa 4.0, comprese fra le seguenti:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud, fog e quantum computing;
  • cyber security;
  • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
  • programmi di open innovation.

Gli incarichi manageriali possono inoltre indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:

  • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
  • l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

Le spese devono fare riferimento a un contratto di consulenza di durata non inferiore a 9 mesi, sottoscritto successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo.

Il contributo sarà riconosciuto in relazione a ciascun periodo d’imposta in misura pari al:

  • 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 40.000 euro per le micro e piccole imprese
  • 30% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 25.000 euro per le medie imprese
  • 50% dei costi sostenuti ed entro il limite massimo di 80.000 euro per reti di impresa.

 

Un albo per i fornitori

I contributi sono subordinati alla sottoscrizione di un contratto di servizio di consulenza tra le imprese o le reti beneficiarie e le società di consulenza o i manager qualificati iscritti in un elenco istituito dal Ministro dello sviluppo economico.
L’iscrizione all’elenco dei fornitori va presentata dal 27 al 25 ottobre 2019.

Scadenze

Il Click Day per la presentazione delle domande di contributo è previsto per il mese di novembre. Si attende la pubblicazione del provvedimento con le indicazioni per la presentazione delle domande da parte delle imprese e delle reti di impresa.