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A breve 678 milioni di euro a tutela delle Micro e PMI

A breve 678 milioni di euro a tutela delle Micro e PMI

Si attendono i termini e le modalità per l’erogazione da parte del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) dei nuovi finanziamenti per 678 milioni di euro, misura adottata secondo le opportunità del Temporary framework comunitario, che costituirà il sostegno alla competitività sui mercati delle PMI (Piccole Medie Imprese).

 

Distribuzione delle somme erogate

La somma stanziata sarà così suddivisa: 250 milioni alle regioni del Centro-Nord e 428 milioni alle regioni del Mezzogiorno. Il 25% della quota sarà destinata a progetti proposti dalle Micro e Piccole Imprese.

I programmi di investimento avranno importo massimo di 3 milioni di euro, mentre l’importo minimo sarà di 500 mila euro per le regioni del Mezzogiorno e di 1 milione di euro per le altre.

Le percentuali di contributo per le spese ammissibili varieranno tra micro, piccole e medie imprese e tra le diverse regioni.

 

Spese ammissibili

I progetti dovranno rispettare il piano di Transizione 4.0 ed essere caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico, improntati alla trasformazione digitale nei processi produttivi delle attività manifatturiere e attività di servizi alle imprese, rispondenti ai codici ATECO riportati nel bando.

Le risorse per l’ammodernamento, saranno dunque attribuite alla realizzazione di programmi legati a tecnologie 4.0, economia circolare e risparmio energetico, poiché nelle intenzioni del MISE, con il suddetto finanziamento, si intende anche fronteggiare il recente aumento dei costi in bolletta.

Tra le spese ammissibili, con specifiche caratteristiche e vincoli per l’acquisizione che ne consentano la tracciabilità, figurano:

  • macchinari, impianti e attrezzature di nuova fabbricazione;
  • opere murarie inerenti l’unità produttiva (in quota percentuale);
  • programmi informatici e licenze;
  • acquisizione di certificazioni ambientali.

Tali spese non dovranno essere già state oggetto di altre agevolazioni di Stato, fatto salvo quelle ottenute nella forma di benefici fiscali e di garanzia, entro i limiti previsti dal Regolamento GBER.

I progetti dovranno essere terminati entro 12 mesi dalla data della concessione.

 

Chi può accedere al bando

Potranno accedere al contributo le aziende che non hanno ricevuto l’agevolazione nei due anni precedenti, che non hanno delocalizzato la produzione o i servizi relativi all’investimento nello SEE (Spazio Economico Europeo) e non potranno farlo per i due anni successivi.

 

Come accedere al bando

Ogni azienda potrà presentare una sola domanda di agevolazione, che rientrerà in una graduatoria, secondo una valutazione a punti.

Se sei interessato all’ottenimento di questo finanziamento, contatta Villani&Partners, che tramite i suoi professionisti potrà affiancare la tua azienda per la valutazione dei criteri di ammissibilità, fino alla procedura di accesso a sportello per via informatica.