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Accordi per l’innovazione

Accordi per l’innovazione

Procedure semplificate per la concessione di contributi e finanziamenti agevolati per realizzare progetti di ricerca e sviluppo industriale su settori strategici per la competitività tecnologica di imprese e centri di ricerca

 

A chi si rivolge e chi può partecipare

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria, nonché attività di ricerca.

Le imprese possono partecipare singolarmente, oppure congiuntamente con altre imprese. Ciascun progetto deve prevedere una spesa per i costi ammissibili di almeno 5 milioni di euro. Nel caso di progetti congiunti – che accedono a una maggiorazione dei contributi diretti – ciascuna impresa proponente deve sostenere almeno il 10% dei costi.

I progetti presentati devono essere avviati dopo la presentazione delle domanda e non oltre tre mesi dalla concessione dell’agevolazione. La durata prevista per ciascun progetto può essere compresa tra i 18 e i 36 mesi, ma il progetto deve essere concluso prima della data di scadenza del PNRR, ossia il 31 dicembre 2026.

 

Cosa finanzia

I progetti devono basarsi sulle sei tecnologie abilitanti individuate nell’ambito del programma Horizon Europe: Intelligenza Artificiale; sicurezza e connettività; materiali avanzati e nanotecnologia; fotonica e micro/nano elettronica; sistemi avanzati di produzione e tecnologie delle scienze della vita.

i progetti devono avere un impatto concreto nei quattro poli tematici scelti dall’Italia tra quelli indicati dall’Unione Europea, ovvero: salute; digitale, industria e spazio; clima, energia e mobilità; prodotti alimentari, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente.

 

Questi poli tematici, inoltre, sono ripartiti in 18 aree di intervento:

  • Tecnologie di fabbricazione
  • Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
  • Tecnologie abilitanti emergenti
  • Materiali avanzati
  • Intelligenza artificiale e robotica
  • Industrie circolari
  • Industria pulita a basse emissioni di carbonio
  • Malattie rare e non trasmissibili
  • Impianti industriali nella transizione energetica
  • Competitività industriale nel settore dei trasporti
  • Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
  • Mobilità intelligente
  • Stoccaggio dell’energia
  • Sistemi alimentari
  • Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione
  • Sistemi circolari

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Ministero dello sviluppo economico.

Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente, del finanziamento agevolato a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:

il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;

il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento (UE) 651/2014, una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentuali per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese.

Fermo restando l’ammontare massimo delle agevolazioni, le regioni e le altre amministrazioni pubbliche possono cofinanziare l’Accordo per l’innovazione mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie alla concessione di un contributo diretto alla spesa ovvero, in alternativa, di un finanziamento agevolato, per una percentuale almeno pari al 5% dei costi e delle spese ammissibili complessivi.

 

Come funziona

I progetti presentati devono essere avviati dopo la presentazione delle domanda e non oltre tre mesi dalla concessione dell’agevolazione. La durata prevista per ciascun progetto può essere compresa tra i 18 e i 36 mesi, ma il progetto deve essere concluso prima della data di scadenza del PNRR, ossia il 31 dicembre 2026.

Una volta presentata la domanda, il Mise avrà 70 giorni di tempo per presentare le istruttorie. Le agevolazioni consistono in un contributo diretto alla spesa, ed eventualmente in un finanziamento agevolato alle imprese, di un importo massimo del 20% dei costi del progetto. Per le attività di ricerca industriale l’importo massimo del 50%, mentre per lo sviluppo sperimentale è del 25%.