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Bonus Formazione 4.0: confermato l’incentivo con nuove spese ammissibili

Bonus Formazione 4.0: confermato l’incentivo con nuove spese ammissibili

Il Bonus Formazione 4.0 è un incentivo, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, che prevede la concessione di un credito d’imposta per le spese sostenute dalle aziende nella formazione del personale dipendente, relativamente alle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0. La legge di Bilancio 2021 ha confermato il bonus fino al 2022.

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al:

  • 50% per le piccole imprese (fino ad un massimo di € 300.000)
  • 40% per le medie imprese (fino ad un massimo di € 250.000)
  • 30% per le grandi imprese (fino ad un massimo di € 250.000)

Il credito sale al 60% se l’attività di formazione riguarda dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Nello specifico le attività di formazione ammesse riguardano le seguenti tecnologie:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

Se le attività di formazione vengono erogate da soggetti esterni all’azienda, è necessario che tali soggetti siano accreditati per lo svolgimento delle attività di formazione finanziata e/o in possesso della certificazione di qualità Uni En Iso 9001:2000 settore EA 37 (formazione/istruzione).

I destinatari sono il personale dipendente, anche a tempo determinato, e il personale con contratto di apprendistato.

Le spese ammissibili in attività di formazione sono state ampliate e riguardano:

  • personale dipendente per il tempo occupato nella formazione;
  • personale dipendente che svolga attività di docenza, fino ad un massimo del 30% della retribuzione complessiva annua;
  • indennità di trasferta erogate al lavoratore in caso di attività formative svolte presso la sede di un’altra azienda dello stesso gruppo, o per imprese che hanno più sedi operative;
  • i formatori impegnati nell’attività formativa;
  • spese di esercizio: come viaggio, alloggio, materiali e forniture, costo di ammortamento di strumenti e attrezzature relative al progetto di formazione;
  • servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione;
  • certificazione della documentazione contabile nel limite massimo di € 5.000.

Il credito può essere utilizzato esclusivamente in compensazione.