Bonus formazione 4.0: eliminato l’obbligo di condivisione con le parti sociali

panoramica bandi in apertura aprile regione lombardia 3 Febbraio 2020

La Legge di Bilancio 2020 ha apportato alcune modifiche alla normativa in materia di credito d’imposta formazione 4.0.

È stato eliminato, infatti, l’obbligo di firmare gli accordi sindacali aziendali o territoriali per l’approvazione del piano formativo. Il credito può essere richiesto da tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato in possesso di DURC regolare, le quali investono in attività di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti previste dal Piano nazionale Impresa 4.0.

Il credito d’imposta è riconosciuto con intensità differenti in relzione alla tipologia di destinatari:

  • 50% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di € 300.000 per le Piccole Imprese;
  • 40% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di € 250.000, per le Medie Imprese;
  • 30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di € 250.000 per le Grandi Imprese;
  • 60% delle spese ammissibili nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali il 17 ottobre 2017.

Il credito spettante è utilizzabile, esclusivamente in compensazione tramite F24, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti.