Legge di Bilancio 2020: nuovo bonus per innovazione 4.0 e transizione ecologica

3 Febbraio 2020

La Legge di Bilancio 2020, oltre a rimodulare le modalità di fruizione del credito d’imposta Ricerca & Sviluppo, ha istituito nuove spesse agevolabili relative ad investimenti in innovazione tecnologica finalizzati ad una transizione ecologica o ad un’innovazione digitale in ottica Industria 4.0.

Il credito d’imposta sarà riconosciuto nella misura del:

  • 6 % per investimenti in innovazione tecnologica;
  • 10% per investimenti in innovazione tecnologica che abbiano finalità di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Il credito concedibile è fissato ad un massimo annuale di 1,5 milioni di €/anno per beneficiario (credito usufruibile in tre quote annuali di pari importo).

Le spese assoggettabili sono:

a) le spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa, nei limiti del loro effettivo impiego in tali operazioni. Base di calcolo credito 150% del loro ammontare se:

  • persona con età <= 35 anni;
  • laurea magistrale (laurea ambito tecnico-scientifico);
  • titolo di dottore di ricerca (università italiana o estera);
  • neoassunti a tempo indeterminato;

b) le quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di innovazione tecnologica anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota. Max 30% voce di spesa a);

c) le spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta. La maggiorazione per le spese di personale prevista dal secondo periodo della lettera a) si applica solo nel caso in cui soggetti neoassunti qualificati siano impiegati in laboratori e altre strutture di ricerca situati nel territorio dello Stato;

d) le spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta. Max 20% delle spese del personale ammissibili indicate alla lettera a);

e) le spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta svolti internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota. Max 30% delle spese di personale indicate alla lettera a) ovvero, delle spese indicate nella lettera c).

Tali disposizioni sono operative per tutte le attività di ricerca e sviluppo effettuate dopo il 31/12/2019 e il credito di imposta spettante è utilizzabile a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti.