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Credito d’imposta beni immateriali 4.0

Credito d’imposta beni immateriali 4.0

Con lo scopo di rendere più efficace il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle piccole medie imprese (PMI) in questo periodo critico, nella bozza del Decreto aiuti (“Decreto-legge recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi Ucraina”), non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è stabilito un sensibile potenziamento dell’aliquota del credito d’imposta per l’acquisto di beni immateriali 4.0, innalzata dall’attuale 20% al 50%, superando così quella massima per i beni materiali, fissata al 40%. Tale misura, limitata al 2022, sarà a carico del PNRR.

 

Quali sono i beni immateriali?

Si tratta di un lungo elenco di beni strumentali tecnologicamente avanzati e funzionali, previsti nel piano Transizione 4.0, ossia software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni, indicati nell’allegato B, L. 232/2016 (c.d. Legge di Bilancio 2017). Verosimilmente, sebbene non ancora specificato, saranno ritenute valide anche le spese sostenute per i servizi in relazione all’utilizzo di tali beni.

 

Per quale periodo è valida l’agevolazione?

Saranno ritenuti ammissibili gli acquisti effettuati dal 01.01.2022, fino al 31.12.2022; ovvero entro il 30.06.2023 in caso di valida prenotazione al 31.12.2022, dunque gli investimenti effettuati nel 2022, entro il limite massimo annuale dei costi ammissibili di 1 milione di euro.

Si tratta di una misura retroattiva, poiché farà fede la data del passaggio di proprietà del bene immateriale, per cui sarà sufficiente che questo sia avvenuto durante l’anno in corso.

 

Quali condizioni per ottenerla?

Entro il 31.12.2022 l’ordine dovrà risultare accettato dal venditore, e l’acconto pagato, per tale data, dovrà essere pari almeno al 20% del valore dell’acquisizione.

 

Il testo dell’Articolo 20

Maggiorazione del credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0

“1. Per gli investimenti aventi ad oggetto beni compresi nell’allegato B annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022 ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, la misura del credito d’imposta prevista dall’articolo 1, comma 1058, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 è elevata al 50 per cento.”

 

Per saperne di più contatta Villani & Partners.