La Componente 3 della Missione 1 del PNRR dedicata al turismo, settore trainante dell’economia italiana, mira a riqualificare l’offerta delle strutture turistico-ricettive, promuovendone sostenibilità, innovazione e digitalizzazione.I beneficiariPotranno beneficiare della misura i proprietari di immobili oggetto dell’intervento o i gestori delle attività in regola con le norme di legge. Di seguito le categorie ammesse: imprese alberghiere; strutture che svolgono attività agrituristica; strutture ricettive all’aria aperta; imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale; stabilimenti balneari; complessi termali; porti turistici; parchi tematici, inclusi parchi acquatici e faunistici.Le spese ammissibiliPotranno essere finanziati i programmi di investimento, progettazione inclusa, che prevedano i seguenti interventi: riqualificazione energetica delle strutture; interventi relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica; interventi di eliminazione delle barriere architettoniche; interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e di installazione di manufatti leggeri, funzionali alla realizzazione degli interventi di cui ai primi due punti; realizzazione di piscine termali e acquisto di attrezzature per lo svolgimento delle attività termali; spese per la digitalizzazione; acquisto/rinnovo di arredi; prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi ad esclusione del punto precedente.Le spese ammissibili sono quelle necessarie alle finalità degli interventi e per l’acquisto di beni e servizi, secondo i limiti elencati: servizi di progettazione: max. 2%; suolo aziendale e sue sistemazioni: max. 5%; fabbricati, opere murarie e assimilate: max. 50%; macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica; spese per la digitalizzazione, esclusi i costi relativi all’intermediazione commerciale: max. 5%.La misuraSaranno ammessi i progetti che prevedano un investimento minimo di 500 mila euro e non superiore a 10 milioni di euro.Si tratta di un contributo con quota a fondo perduto, la cui percentuale varia secondo la dimensione dell’impresa (micro, piccola, media o grande impresa) e la zona geografica in cui si colloca, e in parte con finanziamento la cui durata sarà tra i 4 e i 15 anni, con il 50% a tasso agevolato allo 0,5% annuo e il restante 50% a tasso bancario di mercato.Il finanziamento sommato al contributo a fondo perduto e ad eventuale quota di mezzi propri e/o risorse rese disponibili da operatori economici, non deve superare il 100% delle spese ammissibili.I progetti dovranno essere avviati entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento e terminare entro 36 mesi.Il contributo non è cumulabile ad altre concessioni pubbliche ottenute per gli stessi interventi.La domandaSi attendono le date di apertura e chiusura dello sportello online dedicato.Villani&Partners è disponibile per valutare la fattibilità dei progetti e per assistere le aziende interessate durante l’iter utile all’ottenimento del contributo.