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Decreto Crescita: incentivi per i progetti di R&S nell’ambito dell’economia circolare

Decreto Crescita: incentivi per i progetti di R&S nell’ambito dell’economia circolare

Saranno stanziati 40 milioni di euro per il 2020 per l’introduzione nel Decreto Crescita il nuovo incentivo, la cosidetta: economia circolare.

Essa mira, attraverso la ricerca e l’innovazione tecnologica, a rendere i processi produttivi più efficienti in termini di tempo e di risorse impiegate e meno impattanti per l’ambiente in termini di riduzione delle emissioni di gas serra, di recupero dei materiali e di minimizzazione degli scarti, al fine di favorire la transizione delle attività economiche verso un’economia circolare a basse emissioni in tutti i settori.

Il passaggio dall’attuale modello di economia « lineare» a quella « circolare » richiede un cambiamento delle strategie di policy e dei modelli di mercato al fine di salvaguardare la competitività dei settori industriali e il patrimonio di risorse naturali. Si agevola, dunque, l’attività di R&S di importo compreso tra 500 mila e 2 milioni di euro per modernizzare il comparto industriale, apportando in questa maniera i benefìci sia all’economia che all’ambiente.

BENEFICIARI

I soggetti beneficiari della misura di aiuto in argomento non prevede particolari restrizioni in merito alla tipologia di soggetti, ossia possono essere:

  • imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria, nonché centri di ricerca;
  • soggetti co-proponenti di progetti congiunti (fino a tre soggetti) anche gli organismi di ricerca.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un mix di strumenti finanziari articolato come segue :

  • Finanziamento agevolato per una percentuale nominale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50%;
  • Contributo a fondo perduto fino al 20% delle spese.

Al finanziamento agevolato dovrà essere associato un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari durata erogato dalla banca finanziatrice scelta dall’impresa tra le banche aderenti alla convenzione. I due finanziamenti (agevolato e bancario) saranno poi regolati in modo unitario da un unico contratto di finanziamento, nell’ambito del quale il finanziamento bancario non potrà essere inferiore al 10% delle spese ammissibili.

L’intervento sarà attivato nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile nel quale confluiranno le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione destinate a coprire la quota di contributo diretto alla spesa.

Per tutti i dettagli della misura si attende la pubblicazione del decreto attuativo.