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Decreto energia e impianti fotovoltaici

Decreto energia e impianti fotovoltaici

Con il decreto-legge 17/2022, definito “Decreto energia”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale martedì 1°marzo, il governo mira a proporre delle misure contro il caro bollette. La manovra è finalizzata ad affievolire gli effetti dell’impennata dei prezzi energetici.

Il decreto prevede, oltre alla riduzione dell’Iva e degli oneri generali nel settore del gas, al sostegno alle imprese svantaggiate dalla situazione, al taglio delle bollette elettriche, una serie di altri provvedimenti, ma in particolare il governo ha approvato una serie di norme per spingere verso l’autoproduzione, soprattutto per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici.

L’installazione di pannelli solari sui tetti degli edifici e sui capannoni delle fabbriche viene facilitata ed equiparata a una “manutenzione ordinaria”. La relazione illustrativa che accompagna il decreto afferma: «L’installazione, con qualunque modalità, di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici o su strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici non è subordinata all’acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati».

Non potranno comunque essere installati i pannelli ovunque e liberamente: le limitazioni sono presenti per i beni vincolati che ricadono nel codice beni culturali (sottoposti ad autorizzazioni paesaggistiche); come precisato dall’articolo 136 della relazione accompagnatoria del decreto, immobili ed aree dichiarate di notevole interesse pubblico, inclusi centri storici e nuclei storici devono rispettare le procedure d’autorizzazione più lunghe. Un centro storico interamente patrimonio Unesco non ha l’installazione libera di pannelli, così come un palazzo sito nello stesso luogo, anche se non sottoposto a vincolo puntuale.

La semplificazione delle procedure riguarda non solo i piccoli impianti (fino a 50 kw), ma anche quelli più grandi (fino a 200 kw).

È stato quindi stabilito un Modello unico semplificato, scaricabile online dal sito del Gestore dei servizi energetici oppure da quello del MiSE. Tale modulo va inviato a inizio e poi a fine lavori allo stesso gestore, senza la necessità di ulteriori autorizzazioni, per realizzare, connettere e rendere funzionanti gli impianti fotovoltaici.

Un ulteriore aiuto arriva al settore agricolo: l’accesso agli incentivi viene proposto anche per gli impianti agrovoltaici che adottino soluzioni integrative innovative, con montaggio di moduli elevati da terra (e che prevedano anche la rotazione degli stessi). Il tutto al fine di non compromettere la continuità delle attività di coltivazione e pascolo, ed eventualmente di consentire l’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione.

«Alla contestuale realizzazione di sistemi di monitoraggio che consentano di verificare l’impatto sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola per le diverse tipologie di colture e la continuità delle attività delle aziende agricole interessate». Secondo Confagricoltura, però, il provvedimento non sarebbe efficace allo scopo di ridurre il caro bollette per le imprese agricole.

Se vuoi avere maggiori informazioni sul nuovo decreto energia ed il Modello unico semplificato necessario per la procedura, contatta subito Villani&Partners e ti daremo tutte gli aggiornamenti utili!