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DL Semplificazione fiscale: certificazione per il credito d’imposta ricerca e sviluppo

DL Semplificazione fiscale: certificazione

DL Semplificazione fiscale: certificazione per il credito d’imposta ricerca e sviluppo

Nuove regole per beneficiari e certificatori dei crediti d’imposta per ricerca e sviluppo, sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale sul DL Semplificazione fiscale.

Con tale decreto si introduce un sistema di certificazione degli investimenti, effettuati o da effettuare, ammissibili al credito d’imposta, previsto dall’articolo 1, commi 200, 201 e 202 della Legge di Bilancio 2020, che li attesti e li qualifichi, ai fini della classificazione dell’ambito dell’attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica.

Allo stesso modo, per ottenere l’applicazione della maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta, può essere richiesta l’attestazione della qualificazione di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica.

Tali certificazioni possono essere richieste secondo modalità, condizioni e oneri a carico dei richiedenti indicate nel decreto semplificazioni, a condizione che eventuali violazioni all’utilizzo dei crediti d’imposta non siano già in fase di contestazione, con accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento.

Tramite il Ministero dello Sviluppo Economico, entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto, saranno individuati e resi noti, con l’istituzione di un apposito albo dei certificatori, i soggetti pubblici o privati abilitati al rilascio delle certificazioni, che garantiscano professionalità, onorabilità e imparzialità. I certificatori sono a loro volta sottoposti a modalità di vigilanza determinate dal decreto stesso.

Il MISE periodicamente elabora e aggiorna le linee guida per il processo valutativo cui dovranno attenersi i soggetti abilitati, al fine del rilascio delle certificazioni.