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Grande interesse per il seminario “L’iperammortamento dei beni Industry 4.0”

Grande interesse per il seminario “L’iperammortamento dei beni Industry 4.0”

Il 6 giugno 2017 a Milano, presso l’Hotel Grand Visconti Palace si è tenuto il seminario gratuito “L’iperammortamento dei beni Industry 4.0: opportunità e modalità per interconnettere macchine e processi ai sistemi di gestione”.

Durante l’evento i rappresentanti delle aziende presenti si sono dimostrati molto interessati a capire e sfruttare gli incentivi offerti dal Piano Nazionale Industria 4.0., volto a favorire le trasformazioni legate alla Quarta Rivoluzione Industriale.

Il tema di maggior interesse per le imprese è risultato essere l’iperammortamento con i relativi incentivi fiscali. L’iperammortamento consiste nella supervalutazione del 250% degli investimenti in beni acquistati o in leasing. In aggiunta all’iperammortamento è previsto un ulteriore superammortamento del 140% sugli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT). La fruizione degli incentivi avviene automaticamente in fase di redazione di bilancio e a seguito dell’ottenimento di una certificazione del requisito di interconnessione, obbligatoria per i beni dal valore superiore ai 500 mila euro.

Villani & Partners si è occupato di chiarire tutti i punti più complessi della procedura di verifica delle caratteristiche abilitanti e della richiesta di agevolazione.

Come specificato da Bureau Veritas, organizzatore dell’evento, il processo di verifica dei requisiti tecnici richiesti per i beni 4.0, in particolare i requisiti di interconnessione e di integrazione delle macchine al sistema di gestione della produzione o della catena di fornitura, è molto complesso e risulta utile affidare questo compito ad un ente certificatore.

Per i beni al di sopra dei  500.000 euro la certificazione di un perito o di un ente specializzato è obbligatoria per legge ma, come affermato dal dott. Zuffada, Head of Digital Enterprise di Siemens, è consigliabile, in ogni caso, richiedere la certificazione ad un ente terzo anche per beni di valore inferiore ai 500.000 euro al fine di evitare il rischio di possibili future contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Per conoscere meglio i temi trattati durante l’intervento di Villani & Partners, è possibile scaricare le slide in allegato.

 

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