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I contributi per incentivare il settore turismo

I contributi per incentivare il settore turismo

Il bando di assegnazione dei contributi

Il decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152 ha fornito i criteri per l’erogazione dei contributi a fondo perduto e crediti d’imposta a favore delle imprese turistiche. I fondi sono spendibili tra il 2022 e il 2025, per un massimo importo di 500 milioni di euro, rivolti a imprese alberghiere, agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta e imprese dei settori turistico, ricreativo, fieristico e congressuale.

Con l’avviso pubblicato il 28 dicembre 2021 il ministero del Turismo, di concerto con il Ministero delle Finanze, vengono definiti criteri e requisiti per l’erogazione dei fondi che mirano a sostenere gli investimenti nell’ambito turistico. In particolare, gli interventi mirano alla riqualificazione energetica, alla sostenibilità ambientale e all’innovazione digitale; si precisa che il 40% dei fondi sarà destinato ai paesi del Mezzogiorno, in coerenza con quanto stabilito nel PNRR, mentre il 50% degli interventi sarà dedicato al potenziamento energetico.

Potrà essere erogato un credito d’imposta fino all’80% delle spese ammissibili, per interventi realizzati dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024, oppure per lavori avviati dopo il 1°febbraio 2020 e non ancora conclusi, ma le cui spese siano state effettuate dopo il 7 novembre 2021. Per quanto riguarda i contributi a fondo perduto, potranno essere di importo non superiore al 50% delle spese affrontate (importo massimo 40.000 euro) per interventi realizzati tra il 7 novembre 2021 e il 31 dicembre 2024. I due contributi possono essere erogati a favore del

Gli aiuti non sono cumulabili con altre sovvenzioni pubbliche concesse per i medesimi interventi, ma entrambi possono essere erogati alla stessa impresa, a condizione di non superare la somma delle spese sostenute per tali lavori.

Nel decreto vengono specificati i lavori ammissibili, tra cui:

  1. Interventi di riqualificazione energetica delle strutture citate nel decreto 6 agosto 2020
  2. Interventi di riqualificazione antisismica
  3. Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche
  4. Lavori edilizi
  5. Realizzazione di piscine termali e acquisto attrezzature e apparecchi per svolgere attività termali
  6. Provvedimenti per la digitalizzazione
  7. Acquisto o rinnovo di arredi
  8. Azioni riguardanti i centri termali, i porti turistici, i parchi tematici, compresi parchi acquatici e faunistici.

Per conoscere quali sono le spese ammissibili e se la tua impresa può beneficiare dei contributi, contatta subito V&P.