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Investimenti sostenibili 4.0, al via le domande

Investimenti sostenibili 4.0, al via le domande

Dal 18 maggio è possibile presentare le domande di ammissione al regime di aiuti istituito dal Ministero dello sviluppo economico (decreto ministeriale 10 febbraio 2022), Investimenti sostenibili 4.0.

Si tratta di una misura finalizzata a superare la crisi pandemica, per la transizione all’economia circolare e per migliorare la sostenibilità energetica delle micro, piccole e medie imprese, favorendone la trasformazione tecnologica, corrispondente all’intervento agevolativo, definito alla Sezione 3.13, della comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020: “Sostegno agli investimenti per una ripresa sostenibile”.

I complessivi 677.875.519,57 euro stanziati, saranno distribuiti per il 37% alle Regioni del Centro-Nord e per il 63% alle Regioni del Mezzogiorno.

Il 25% della quota complessiva, è destinata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.

Saranno finanziati programmi per investimenti innovativi con preponderante contenuto tecnologico, in coerenza con il piano nazionale Transizione 4.0, diretti all’ampliamento e innovazione della produzione, nonché di nuove unità produttive, principalmente per aziende che svolgano attività manifatturiere, ubicate sul territorio nazionale.

Le spese ammissibili riguardano in particolare:

  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali del punto precedente;
  • acquisizione di certificazioni ambientali;
  • opere murarie, nel limite del 40% del totale dei costi ammissibili;
  • spese per il trattamento e la trasformazione dei rifiuti finalizzate all’economia circolare;
  • spese per strumenti e metodologie per fornitura, uso razionale e sanificazione dell’acqua;
  • sistemi di selezione del materiale multileggero;
  • nuovi modelli di packaging, parzialmente realizzati da precedenti cicli produttivi.

Per la sostenibilità energetica:

  • spese per l’installazione o la sostituzione di impianti ad alta efficienza;
  • spese per impianti di produzione di energia termica o elettrica da fonte rinnovabile.

Per le Regioni Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, le spese ammissibili per i programmi di investimento, dovranno essere non inferiori a 500 mila euro e non superiori a 3 milioni di euro. Per le Regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto le spese ammissibili non saranno complessivamente inferiori a un milione di euro e non superiori a 3 milioni di euro. In entrambi i casi, per il limite massimo, farà fede l’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato.

I programmi di investimento dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e dovranno essere completati entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione del finanziamento.

Le domande saranno ammesse alla fase istruttoria in base all’ordine cronologico giornaliero di presentazione, quindi di una specifica graduatoria, qualora si esaurissero le risorse.