Legge di Bilancio 2022: le novità sui principali incentivi dedicati alle imprese

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Il 23 dicembre il Senato ha approvato il testo della Legge di Bilancio 2022, rinnovando alcuni incentivi alle imprese, come il Piano Transizione 4.0, e modificando, invece, le proposte Nuova Sabatini e Patent Box. Infine, non è stato rinnovato il Credito d’Imposta Formazione 4.0, in vigore solo fino al 2022.

In prima battuta, il testo rinnova il Piano Transizione 4.0 per gli anni 2023-2025, riducendo però dal 2023 le aliquote per le misure “Credito d’Imposta Beni Strumentali” e il “Credito d’Imposta R&S, Innovazione e Design”.

Credito d’Imposta Beni Strumentali

Per quanto riguarda il Credito d’Imposta beni strumentali ordinari, il 2022 sarà l’ultimo anno possibile per agevolare i beni diversi da quelli 4.0, con aliquota fissa al 6%.

Invece, il Credito d’Imposta per beni materiali 4.0 e quello per i beni immateriali 4.0 sarà prorogato fino al 2025.

Le aliquote per le 2 tipologie di investimento saranno le seguenti:

Per i beni materiali 4.0 (dal 2023 al 2025)

  • 20% fino a 2,5 milioni di euro;
  • 10% tra i 2,5 e 10 milioni di euro;
  • 5% oltre i 10 milioni e fino ai 20 milioni di euro.

Per il 2022 restano le valide le aliquote previste dalla precedente legge di bilancio, ovvero:

  • 40% fino a 2,5 milioni di euro;
  • 20% tra i 2,5 e 10 milioni di euro;
  • 10% oltre i 10 milioni e fino ai 20 milioni di euro.

Per i beni immateriali 4.0

  • 20% fino al 2023;
  • 15% nel 2024;
  • 10% nel 2025.

Sia per i beni materiali 4.0 che per i beni immateriali 4.0 resta ferma la possibilità di consegna fino al 30 giugno del 2026, a condizione che entro il 31 dicembre 2025 sia pagato almeno il 20% dell’acconto. Non è stata accettata l’ipotesi della cessione dei crediti di imposta e la proroga della consegna al 31 dicembre.

Credito d’Imposta R&S Innovazione e Design

La Legge di Bilancio 2022 proroga fino al 2031 il Credito d’Imposta Ricerca & Sviluppo, con il cambio dell’aliquota dal 20% al 10% e l’innalzamento del tetto massimo a 5 milioni di euro.

Per quanto riguarda il Credito d’Imposta per Innovazione tecnologica e Design, le agevolazioni saranno allungate fino al 2025, con una riduzione delle aliquote:

Per gli investimenti relativi all’innovazione tecnologica

  • 10% fino al 2023 con tetto massimo fino a 2 milioni di euro;
  • 5% nel 2024 e 2025 con tetto massimo innalzato a 4 milioni di euro.

Per investimenti relativi a design e ideazione estetica

  • 10% fino al 2023 con tetto massimo a 2 milioni di euro;
  • 5% nel 2024 e 2025.

Le altre modifiche proposte riguardano la Nuova Sabatini e la Patent Box. La Nuova Sabatini è rifinanziata fino al 2027 con un investimento di 900 milioni di euro, con l’erogazione del finanziamento in più rate, se superiore a 200 mila euro.

Per la disciplina Patent Box, è per ora previsto questo:

  • deduzione al 110% dei costi di ricerca e sviluppo finalizzati all’ottenimento di un brevetto;
  • esclusione dei marchi di impresa dalla disciplina agevolabile;
  • eliminazione del divieto di cumulo tra Patent Box e Credito d’Imposta Ricerca e Sviluppo;
  • applicazione della deduzione al 110% solo alle spese sostenute a partire dall’ottavo periodo di imposta antecedente a quello nel quale l’immobilizzazione immateriale ottiene il titolo di privativa industriale. Viene quindi introdotto un meccanismo di recapture, su base ottennale, che consente di recuperare il beneficio non utilizzato esclusivamente in relazione alle spese di ricerca e sviluppo che, ex post, hanno dato vita a un bene immateriale.

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