img img img img

Ancora fondi PMI lombarde: nuovo bando per il rafforzamento patrimoniale e gli investimenti

Ancora fondi PMI lombarde: nuovo bando per il rafforzamento patrimoniale e gli investimenti

La Regione Lombardia ha attivato un bando che eroga contributi a fondo perduto per le PMI, con una dotazione di 140 milioni di euro. Lo strumento è stato creato per sostenere le imprese che vogliano rafforzare la propria struttura patrimoniale e che vogliano investire sul proprio sviluppo.

Nel caso del rilancio della propria attività, gli interventi ammessi devono avere almeno una delle seguenti finalità:

  • attrazione investimenti, reshoring e back shoring;
  • riconversione e sviluppo aziendale, anche finalizzati alla valorizzazione del capitale umano;
  • transizione digitale;
  • transizione green.

L’erogazione può avvenire fino al 30% dell’aumento del capitale sociale, per un massimo di 100.000 euro. Inoltre, è possibile richiedere un finanziamento con garanzia regionale gratuita.

Le PMI, per beneficiare dei contributi, devono possedere i seguenti requisiti:

  • sede legale e/o operativa in Lombardia (alla data di presentazione della domanda);
  • iscrizione al Registro delle imprese;
  • essere società di capitali o impegnarsi a trasformarsi in società di capitali (entro 60 giorni dalla comunicazione della concessione dell’agevolazione);
  • essere attive: da oltre 12 mesi per PMI come ditta individuale o società di persone. Da oltre 36 mesi se già società di capitali (essendo quindi in possesso di almeno due bilanci).

Per le PMI come ditta individuale o società di persone:

è necessario deliberare un aumento di capitale di almeno 25.000 euro, ricevendo quindi un contributo a fondo perduto pari al 30% dell’aumento del capitale (per un valore massimo di 25.000 euro per impresa). Il contributo verrà iscritto in riserva di patrimonio netto non distribuibile (da usare per futuri aumenti di capitale sociale).

Per le PMI che sono già società di capitali:

devono deliberare un aumento di capitale di almeno 75.000 euro, alle quali verrà riconosciuto un contributo a fondo perduto pari al 30% dell’aumento di capitale (fino a un massimo di 100.000 euro per impresa). Il contributo dovrà essere iscritto in riserva di patrimonio non distribuibile (da usare per futuri aumenti di capitale sociale, con un investimento pari almeno al doppio del contributo).

Per questa seconda linea, l’investimento va effettuato entro 12 mesi dall’erogazione del contributo; nel caso di non effettuazione, verrà dichiarata la decadenza del contributo a fondo perduto. Sono ammissibili le spese per acquistare:

a) macchinari, impianti di produzione, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive (sono inclusi gli automezzi purché non destinati al trasporto merci su strada);
b) software & hardware;
c) marchi, di brevetti e di licenze di produzione;
d) opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica nel limite del 20% delle precedenti lettere a), b) e c) e costituiscono spesa ammissibile solo se direttamente correlate e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento;
e) consulenze strategiche e tecniche nel limite del 10% delle voci precedenti.

Non sono ammissibili:

  • operazioni di aumento di capitale che derivino da trasformazioni di finanziamento da parte di soci, riclassificazione di riserve ed operazioni equiparabili;
  • operazioni contabili di conferimento di riserve, apporto di beni o similari;
  • operazioni di aumento di capitale nel caso in cui siano già state deliberate o effettuate nel corso dell’ultimo esercizio riduzione di capitale per decisione volontaria dei soci o distribuzione di riserve (o di altre voci del patrimonio netto). Se l’impresa ha già deliberato un aumento di capitale precedentemente alla data di approvazione del presente provvedimento, per accedere alla presente misura dovrà prima versare il capitale già deliberato e non versato e poi procedere con la nuova capitalizzazione.

 

L’assegnazione dell’agevolazione avviene dopo attenta valutazione, seguendo l’ordine cronologico di ricezione delle domande, e fino a esaurimento delle risorse disponibili. Ogni impresa potrà ricevere un solo contributo finanziario.

 

Per ulteriori informazioni o chiarimenti relative alle domande per ottenere il contributo, contatta Villani & Partners.