img img img img

Quadro Temporaneo degli aiuti di Stato: nuove agevolazioni, incentivi più alti e prolungati

Quadro Temporaneo degli aiuti di Stato: nuove agevolazioni, incentivi più alti e prolungati

La Commissione europea il 19 marzo 2020 ha emanato un Quadro Temporaneo per le misure di aiuto di Stato (Temporary Framework) affinché gli Stati membri possano offrire gli aiuti in modo più elastico, nel contesto epidemico da Covid-19 che ha colpito pesantemente l’economia. Questo provvedimento si affianca ad altre normative che disciplinano gli aiuti di stato vigenti e operativi, tra cui possiamo citare il Regolamento n. 2019/316/UE, per il settore agricolo e il Regolamento n. 717/2014/UE per il settore ittico, ma anche il Regolamento generale di esenzione per categoria n. 651/2014/UE della Commissione, del 17 giugno 2014, cd. GBER, che definisce alcune categorie di aiuti di Stato compatibili con il mercato interno, esentandole dall’obbligo di notifica preventiva alla Commissione UE.

 

PROROGA

Il Quadro Temporaneo è stato modificato diverse volte al fine di ampliare il proprio raggio di applicazione, in ultima battuta il 18 novembre 2021, con la Comunicazione della Commissione 2021/C473/01, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale UE: l’aggiustamento ha portato notizie molto incoraggianti per le imprese, anche perché è stata stabilita una proroga del Temporary Framework fino al 20 giugno 2022. Il prolungamento, deciso tenendo conto della ripresa economica in atto, permetterà agli Stati di allargare le misure di sostegno alle imprese, soprattutto a quelle ancora provate dalla crisi e bisognose di aiuti.

Sarà fondamentale da parte della Commissione europea un continuo controllo sull’andamento della pandemia e sugli effetti che essa avrà sull’economia e sullo stato delle imprese.

La proroga della Commissione è stata attuata anche sulla possibilità per gli Stati di trasformare gli strumenti rimborsabili, come prestiti e garanzie, in altre tipologie di aiuti, come le sovvenzioni dirette.

 

NUOVE AGEVOLAZIONI

La Commissione europea ha deciso di modificare il Quadro Temporaneo aggiungendo anche due strumenti nuovi per incentivare la ripresa economica:

Sezione 3.13 – Sostegno agli investimenti per una ripresa sostenibile (fino al 31 dicembre 2022): gli Stati membri con tale aiuto potranno incentivare gli investimenti effettuati dalle imprese per rendere la propria produzione più green e digitale. Questi incentivi possono essere di differenti forme, tra cui le agevolazioni fiscali o i tassi d’interesse agevolati sui prestiti, ma potranno essere concessi per finanziare solamente i costi di investimenti in attività materiali e immateriali predisposti per la produzione di beni o servizi, e che non potranno superare il 15% dei costi ammissibili per ogni investimento. Sono previste maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese. L’intensità di aiuto può essere aumentata per aziende locate in zone assistite e soggette all’articolo 14 del Regolamento generale di esenzione oppure in base alle regole stabilite nella Carta degli aiuti a finalità regionale.

Da questi aiuti sono esclusi gli investimenti finanziari. Il massimo dell’aiuto concesso non potrà superare i 10 milioni per ciascuna impresa, eccetto per gli aiuti nelle zone assistite.

Quando i sostegni sono solamente sotto forma di garanzie, ci saranno intensità e massimali più elevati.

Sezione 3.14 – Sostegno alla solvibilità (utilizzabile dagli Stati fino al 31 dicembre 2023): la sezione è stata pensata per incentivare il versamento di fondi privati che siano resi disponibili per investimenti nelle piccole e medie imprese, particolarmente colpite dalla crisi economica. Gli Stati membri possono incentivare l’investimento in queste società, fornendo delle garanzie ai privati, e promuovendo anche degli accessi facilitati al finanziamento del capitale da parte delle PMI che necessitano di sostegno.

L’importo totale dei finanziamenti concessi coperti dalla garanzia non deve superare i 10 milioni per azienda.

 

INCENTIVI PIÙ ALTI

Infine, la modifica di novembre ha correlato gli importi massimi di alcuni aiuti con la proroga della durata:

Sezione 3.1 – Per gli aiuti di importo limitato (sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e di pagamento o altre forme, come prestiti e partecipazioni) il termine è stato allargato da 1,8 a 2,3 milioni di euro per impresa. Per le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura il limite è stato portato da 270.000 euro a 345.000 euro e per le imprese operanti nel settore della produzione agricola da 225.000 euro a 290.000 euro.

Sezione 3.12 – Il sostegno per i costi fissi non coperti delle imprese è stato aumentato a 12 milioni di euro (dai 10 milioni precedenti), soprattutto per le realtà più colpite dalla crisi e con perdite di fatturato di almeno 30% nel periodo ammissibile rispetto allo stesso periodo del 2019.