Come riportato in un recente comunicato stampa della Regione del Veneto, la Giunta regionale ha approvato la delibera di alcune misure da attuare con le risorse nazionali del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) assegnate al Veneto per dare continuità alla programmazione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e del Fondo Speciale Europeo (FSE) in un’ottica di crescita sostenibile del sistema socio- economico veneto.Le risorse della politica di coesione veneta, del FESR e del FSE, per un valore complessivo di 253,7 milioni di euro con l’accordo con il Governo del luglio scorso sono state, infatti – già a partire dal giugno dello stesso anno – destinate a una serie di interventi di contrasto agli effetti della pandemia su quattro priorità: emergenza sanitaria, attività economiche, lavoro, sociale.Grazie alle modifiche regolamentari adottate dalla Commissione europea, insieme alle norme contenute nel Decreto Rilancio, la Regione ha riprogrammato 119,7 milioni di euro del FSE e 134 milioni di euro del FESR. Le nuove risorse del Fondo Sviluppo e Coesione assegnate al Veneto in forza dell’accordo sono suddivise in specifiche aree tematiche del cosiddetto Piano Sviluppo e Coesione, del valore di oltre 253 milioni di euro e corrispondente alle risorse dei fondi europei riprogrammate per l’emergenza: Ricerca e Innovazione, 14,5 milioni di euro; Digitalizzazione, 21,9 milioni di euro; Competitività Imprese, 44,8 milioni di euro; Energia, 27 milioni di euro; Ambiente, 4,7 milioni di euro; Trasporti e Mobilità, 6,4 milioni di euro; Lavoro e Occupabilità, 46,5 milioni di euro; Sociale e Salute, 39,8 milioni di euro; Istruzione e Formazione, 44 milioni di euro, Capacità Amministrativa, 4 milioni di euro”.A breve verranno pubblicati i relativi bandi attuativi.