Ritorna l’Iperammortamento in versione 4.0/5.0: incentivi potenziati per l’acquisto di beni strumentali

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La misura entra immediatamente nel radar delle imprese italiane: il Governo, ha predisposto una nuova agevolazione che sostituisce i piani Transizione 4.0 e Transizione 5.0, introducendo aliquote maggiorate e ampliando la platea dei beni ammissibili. Ecco di seguito cosa riporta la prima bozza della legge di bilancio per l’Iperammortamento.

Chi può accedere

Possono beneficiare dell’agevolazione i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa, acquisiti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, oppure entro il 30 giugno 2027 se entro il 31 dicembre 2026 è stato versato un acconto del 20%.

Quali investimenti sono agevolabili

La misura copre:

  • Beni materiali e immateriali strumentali nuovi, inclusi software, interconnessi al sistema aziendale o alla rete di fornitura.
  • Beni materiali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (pannelli fotovoltaici) destinata all’autoconsumo, compresi gli impianti di accumulo.

Aliquote e benefici

Aliquote ordinarie:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni €;
  • 100% per investimenti da oltre 2,5 fino a 10 milioni €;
  • 50% per investimenti oltre 10 fino a 20 milioni €.

Aliquote maggiorate per investimenti “green” (ovvero che conseguono risparmi energetici ≥ 3% sulla struttura o ≥ 5% sul processo):

  • 220% per investimenti fino a 2,5 milioni €;
  • 140% per investimenti da oltre 2,5 fino a 10 milioni €;
  • 90% per investimenti oltre 10 fino a 20 milioni €.

Il beneficio si traduce in un valore equivalente dell’ammortamento maggiorato: per esempio, il 220% con IRES al 24% corrisponde a un incentivo del circa 52,8%.

Tempistiche e modalità operative

  • Periodo d’applicazione: investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 (con estensione al 30 giugno 2027 per consegna).
  • Il decreto attuativo, la piattaforma e le comunicazioni operative saranno definiti da GSE in convenzione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
  • L’incentivo è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee, purché non si superi il costo sostenuto netto delle altre sovvenzioni.

Perché questa misura è strategica per le imprese

  • Rappresenta un’occasione per rinnovare i beni strumentali in ottica Industria 4.0/5.0 con condizioni particolarmente favorevoli.
  • Incentiva l’autoproduzione di energia e la sostenibilità produttiva, integrando digitale e green.
  • Offre maggiore prevedibilità e semplificazione, riducendo incertezze rispetto alle misure precedenti.
  • Permette alle imprese di pianificare investimenti con aliquote generose e un orizzonte definito.

Come può supportarti Villani & Partners

Se hai già individuato un investimento in beni strumentali o stai valutando il rinnovo del parco macchine, contattaci per una valutazione preliminare e strutturare insieme un piano di azione, così da procedere appena sarà disponibile il decreto attuativo che definirà i dettagli della nuova misura.

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