Toscana, al via il Bando Innovazione Strategica Moda

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La Regione Toscana punta sull’innovazione per rilanciare la competitività della filiera moda, settore strategico per l’economia regionale. Con una dotazione iniziale di 20,6 milioni di euro, che potrà essere integrata fino a 30 milioni in base alle risorse che si renderanno disponibili sul bilancio regionale, il Bando Innovazione Strategica Moda intende supporta le micro, piccole e medie imprese che investono in sostenibilità ambientale, digitalizzazione e trasformazione dei processi produttivi.

La misura è promossa nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021–2027 e mira a rafforzare le imprese attive nella produzione di abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori e tessile tecnico, accompagnandole verso un modello più efficiente e competitivo sui mercati internazionali.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese singole o aggregate, operanti nei settori ATECO specifici relativi al comparto moda. Tra i requisiti richiesti, è necessario aver mantenuto stabile il numero di unità lavorative (ULA) nel triennio 2021–2022-2023.

Interventi e spese ammissibili

I progetti devono avere un contenuto fortemente innovativo e orientato alla transizione digitale e ambientale. Sono ammissibili, in particolare, interventi volti a:

  • digitalizzazione e automazione dei processi;
  • eco-design e gestione circolare dei materiali;
  • riduzione degli scarti e dei consumi energetici;
  • riconversione sostenibile degli impianti e dei sistemi produttivi;
  • miglioramento dell’efficienza logistica e gestionale.

Le spese ammissibili dovranno rispettare una struttura obbligatoria:

  • almeno il 60% deve essere dedicato a spese immateriali: consulenze, ricerca, formazione, trasferimento tecnologico;
  • almeno il 20% ad attivi materiali: beni strumentali, impianti e tecnologie 4.0/5.0, ristrutturazioni per l’efficienza energetica.

Contributo e intensità di aiuto

L’investimento minimo ammissibile è pari a 200 mila euro, fino a un massimo di 1,5 milioni di euro.

L’intensità dell’agevolazione potrà arrivare fino all’80% a fondo perduto, in funzione della tipologia di impresa, dell’investimento e delle spese presentate. È prevista una maggiorazione per le microimprese che destinano il 100% delle spese alla componente immateriale.

Il contributo massimo erogabile non potrà comunque superare il limite previsto dai massimali UE in materia di aiuti di Stato.

Tempistiche

La delibera che disciplina il bando è stata approvata il 26 maggio 2025. L’apertura dello sportello è prevista indicativamente per settembre 2025, con chiusura subordinata all’esaurimento delle risorse disponibili. I dettagli operativi saranno pubblicati nelle prossime settimane con apposito decreto dirigenziale.

Il supporto di Villani & Partners

Come per ogni misura strutturata a sportello, l’elaborazione tecnica del progetto e la tempistica di presentazione risultano determinanti.

Villani & Partners affianca le imprese in tutte le fasi: dall’analisi di ammissibilità e della strategia di investimento, alla predisposizione della domanda, fino alla rendicontazione finale e al monitoraggio tecnico-finanziario.

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