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Transizione 4.0: ecco come cambieranno gli incentivi introdotti dal Piano Industria 4.0

Transizione 4.0: ecco come cambieranno gli incentivi introdotti dal Piano Industria 4.0

E’ stata presentata la proposta di riforma del Piano Nazionale per l’Industria 4.0. Nell’ipotesi del Governo gli incentivi fiscali del super e iperammortamento verranno sostituiti da un nuovo credito di imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali.

Il Superammortamento potrebbe diventare un Credito d’imposta al 6% in questo modo per l’acquisto di beni strumentali nuovi sarà prevista la concessione di un credito di imposta nella misura del 6% del costo fiscale dei beni agevolati nel limite di 2 milioni di euro per periodo di imposta.

L’Iperammortamento potrebbe anch’esso diventare un Credito d’imposta dal 20 al 40%. Nel caso di investimenti in beni materiali 4.0 sarà prevista la concessione di un credito di imposta nella misura del 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, e nella misura del 20% per investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo di 10 milioni di euro.

Potrebbe essere introdotto, infine, anche un Superammortamento Software 4.0 come Credito di imposta al 15%. Per investimenti in software 4.0 sarà dunque prevista la concessione di un credito di imposta nel limite del 15% del costo fiscale dei beni immateriali 4.0, con un massimo di 500 mila euro.

Sono in previsione novità anche per il Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo che, oltre ad estendere l’incentivo agli investimenti in innovazione e design, non dovrebbe più essere calcolato in base alla differenza tra gli investimenti in Ricerca & Sviluppo dell’anno oggetto del beneficio e la media di quelli sostenuti nel triennio 2012-2014. La proposta, infatti, sarebbe quella di sostituire il metodo di calcolo incrementale con il metodo volumetrico, utilizzando le seguenti intensità:

• 12% per ricerca e sviluppo fino a 3 mln euro;
• 6% per innovazione fino a 1,5 mln euro;
• 6% per design fino a 1,5 mln euro;
• 3 anni Periodo di compensazione

L’obiettivo del Ministero è quello di procedere ad un riassetto delle misure fiscali del Piano nazionale Industria 4.0 su una base di programmazione pluriennale, potenzialmente in grado di ampliare fino al 40% la platea delle imprese beneficiarie, incrementando significativamente il numero delle PMI che potranno ricevere gli incentivi.